Ortofoto da drone a Borgo Mezzanone

 

Ho ricevuto l'incarico di effettuare una ortofoto da drone (riproduzione fotografica derivata da un mosaico di fotografie aeree effettuate con un drone in posizione zenitale), che consentisse di conoscere la situazione degli insediamenti spontanei intorno all'EX CARA (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Borgo Mezzanone, a pochi km da Foggia.

Insediamenti intorno alla pista dell'aeroporto di Borgo Mezzanone

Non conoscevo che superficialmente la situazione, e già dalle prime valutazioni a distanza, effettuate su Google Earth, sono stato sorpreso dalla compessità e dal numero di edificazioni sorte intorno al CARA.

I decreti Sicurezza salviniani infatti hanno espulso dal Centro Accoglienza gli immigrati ospitati, e questi, non potendo "evaporare" di colpo, non hanno fatto potuto fare altro che organizzarsi autonomamente una soluzione di fortuna.

Così i 400 ospiti del Centro sono diventati, secondo le ultime stime, 4000 persone che risiedono in condizioni approssimative in baracche e costruzioni riadattate su quella che un tempo fu la pista dell'aeroporto militare di Borgo Mezzanone.

Quotidianamente, con decine di furgoncini e automobili zeppe di umanità, si recano nei campi circostanti, lontani anche decine di km, per lavorare nelle raccolte di frutta e verdura.

L'insediamento è ovviamente una polveriera, pronta a esplodere in caso di tensioni, ma l'organizzazione sociale sembra avviata ad un modello di villaggio primordiale. Il volo con drone rivela infatti diverse attività commerciali che espongono le loro merci su teli stesi sullo sterrato, meccanici, artigiani, diversi modelli economici sembrano aver trovato posto tra le baracche.

Rifiuti ovunque, centinaia di pneumatici dismessi, usati come pesi per bloccare teli di plastica sui tetti, primordiale impermeabilizzante di tetti di lamiera per baracche che immagino gelide in inverno e infuocate d'estate.

Da una quota di 40metri ho scattato circa 3500 fotografie che, composte in fotomosaico, hanno poi generato un enorme file di 27000x14000 pixel, con un peso di 1,4 Gb.

La fruizione di un file così grande non è agevole, e pertanto ho adottato una tecnica di "tiling" per dotarlo di un interfaccia più facile, che consenta lo zoom tramite la rotellina del mouse o il "pinch" sullo smartphone.


Il risultato ottenuto consente di ingrandire una ortofoto fino ai minimi dettagli, con una risoluzione di 1,5 cm/pixel, esplorando quindi il tessuto urbanizzato di questo villaggio.

Spero che sia interessante anche per il lettore esplorare il villaggio da questa pagina

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